Da 25 anni abitavano in via Fanfulla da Lodi e ieri sono stati buttati per strada. Il fenomeno di espulsione dei poveri dal quartiere prosegue ininterrotto da diversi anni e anche questa volta ha colpito la comunità senegalese. L’appetito degli immobiliaristi romani non trova pace nel quartiere storicamente abitato da operai e popolato fino a pochi anni fa dalle baracche di Pasolini. L’attrattività turistica e gli affari della movida, assieme al gusto caratteristico delle abitazioni, hanno scatenato una guerra all’accaparramento delle vecchie casette. Demolizioni e ristrutturazioni, ad opera di società immobiliari e piccoli imprenditori locali a quanto denunciano le associazioni di quartiere, sempre più rapidamente cambiano il volto di intere vie. Una di queste strade è proprio via Fanfulla da Lodi. Recentemente l’abitazione, ieri posta sotto sequestro, era stata acquistata dalla Sassaroli Immobiliare s.r.l. senza che gli inquilini ne fossero a conoscenza. “I versamenti del canone d’affitto sono regolari e abbiamo tutte le ricevute” affermano Fatì e gli altri affittuari che senza preavviso si sono visti questa mattina sigillare la porta di casa.accampamento fanfulla

La vecchia proprietà risulta essere la famiglia Sambataro che dal 2002 al 2011 affittava lo stabile a 1300 € al mese. I tre ambienti di cui si compone la proprietà erano fatiscenti e senza nessuna messa a norma e con questa scusa nel 2011 tentò di sfrattare i locatari auto-denunciando la inabitabilità dell'immobile. Raccontano dal comitato di quartiere che i vicini insorsero allo sgombero e venne attivata una vera rete di solidarietà all’interno del Pigneto. “Lo sfratto venne bloccato e tutti si attivarono per restaurare la casa di via Fanfulla da Lodi, come richiesto dal ASL e dai vigili: chi sistemò l’impianto elettrico, chi quello idraulico, venne riparato il tetto, il pavimento e imbiancate tutte le pareti. Il civico di via Fanfulla 38, divenne una vera casa e si inaugurò con una mostra fotografica in cui veniva raccontata questa bella storia di resistenza. Il pranzo ovviamente fu con le specialità senegalesi.” Alla fine di questa vicenda l’osservatorio antirazzista concordò con la vecchia proprietà Sambataro un canone sociale di 600 €.

guardia di finanza sgombera senegalesiLeggendo il verbale di sequestro dell’immobile le motivazioni dell’intervento sono da imputarsi al ritrovamento, durante due perquisizioni effettuate a giugno e a novembre 2018, di diversa merce griffata contraffatta. Sempre nel verbale si può però leggere come il sequestro sia avvenuto a carico di tre soggetti ospitati temporaneamente in via Fanfulla da Lodi ma che lì non ne avevano la residenza. ” Questa mattina sono andato in ospedale per una visita e al ritorno ho trovato tutto per strada” afferma il più anziano degli inquilini. ”Non ho mai venduto merce falsa, perché pure io devo essere messo per strada dopo 25 anni?”
Alle 13 i mezzi della Guardia di Finanza lasciavano il quartiere. Il cartello affisso sul cancello e una soluzione di ospitalità offerta a solo una donna che era in partenza per il Senegal. Valige in strada e 10 persone senza una casa per la notte
che hanno poi deciso di accamparsi fuori da quelle mura che per tanti anni li avevano riscaldati.

Nessuna domanda sulla vecchia proprietà che nonostante avesse venduto l’immobile riscuoteva regolarmente l’affitto e a detta degli inquilini solo pochi giorni fa aveva bussato al civico 38 di via Fanfulla per sollecitare il pagamento del mese di febbraio.A dar speranza agli sfrattati, i vicini di casa sono giunti all'imbrunire con coperte, thè caldo, e dei piumoni.

 

Quale sarà il futuro per il quartiere Pigneto?

Dopo l’ennesimo tentativo di speculazione del locale Kram e l’invasione dei locali già esistenti, i nuovi palazzi che nascono sempre più velocemente, il diffondersi dei BnB, gli sfratti o la fuga dei vecchi residenti, il mercato rionale ridotto ormai ai pochi banchi resistenti è una domanda che forse dovremmo iniziarci a porre...