quarticciolo lotto VIIINella città di Roma in diversi quartieri, fra cui il Quarticciolo, gli inquilini senza titolo delle case popolari pagano regolarmente l’acqua nel bollettino mensile che ATER gli spedisce, eppure non possono avere un regolare contratto perché “abusivi”. 

Il comitato di quartiere del Quarticciolo denuncia che: “Siamo abusivi solo quando devono riconoscerci i nostri diritti, quando dobbiamo pagare non fanno distinzioni”.

Infatti dal 2014 è in vigore il decreto Renzi-Lupi, che impedisce l'allaccio con contratto ad acqua, luce e gas e l'ottenimento della residenza nella propria abitazione per chi occupa abusivamente una casa. Come se non bastasse prevede cinque anni di esclusione dalle gare di assegnazione per chi occupa una casa pubblica in modo abusivo.

 

Gli inquilini senza titolo nelle case popolari romane sono migliaia, e sono la conseguenza delle attese infinite per ottenere una casa popolare per chi ne ha diritto, dell'impossibilità di accedere al mercato degli affitti per chi vive con un reddito basso, dall'assenza totale di investimenti sull'edilizia residenziale pubblica e di politiche efficaci sul tema dell'emergenza abitativa.

Il decreto Lupi quindi va a colpire fasce di popolazione già in seria difficoltà, che avrebbero invece tutto l'interesse a regolarizzare la loro situazione abitativa. Questa norma approfondisce il disagio di queste famiglie, che oltre agli ostacoli di tipo economio si trovano, perdendo la residenza, impossibilitati ad accedere ai servizi essenziali come le cure mediche e l'istruzione per i propri figli.

Nei primi dieci giorni di Febbraio il comitato di quartiere ha impedito a più riprese il distacco dell'acqua da parte degli operai di Acea all'VIII lotto delle case popolari. Distacco che sono riusciti ad eseguire per qualche ora, provvedendo immediatamente al riallaccio su pressione del comitato che ha interrotto la seduta del consiglio municipale in corso quel giorno. 

Dalle parole del comitato: “Invece della volontà, questa mattina come già in passato, abbiamo trovato in municipio solo gente che si arrampicava sugli specchi, tentativi di sottrarsi alle proprie responsabilità o di affrontare la situazione delle famiglie presenti senza affrontare la condizione che la determina.

Ma il comitato di quartiere non cerca ne scuse ne favori: al Quarticciolo vogliamo che siano rispettati i nostri diritti.”

Grazie alle mobilitazioni del comitato Lunedì 11 Febbraio la commissione per le politiche sociali del V municipio si è riunita insieme a comune e Acea per discutere del tema delle utenze, ottenendo una LIBERATORIA da parte di Ater per poter ottenere l’allaccio delle utenze negli appartamenti considerati “abusivi”. Questa liberatoria è un grande passo avanti per migliaia di persone che vivono in situazioni ritenute “irregolari” in tutta Roma. Inizia a sgretolarsi il muro che rappresenta il decreto Lupi, in particolare l'art. 5. 

Da segnalare anche la possibilità da parte dei cittadini di accedere al BONUS IDRICO, che permette di pagare l’utenza dell’acqua ad Acea a seconda delle proprie possibilità economiche.

Infine Giovedì 21 il Comitato di quartiere Quarticciolo è intervenuto all'interno del Consiglio Municipale del V Municipio per ottenere che nella liberatoria di Ater sia specificato il costo dell'allaccio e del cambio del contatore, prevedendo una rateizzazione su un anno mezzo, in modo da poterlo scalare dal bonus idrico e non far gravare la spesa considerevole del contattore su inquilini dai redditi bassi. Mentre sul tema delle residenze, ad oggi ancora negate a chi vive “abusivamente” in uno stabile, il municipio ha risposto riportando la linea della giunta capitolina, quindi la possibilità di avere una residenza fittizia in Via Modesta Valenti, nata 20 anni fa come soluzione per i senza fissa dimora, pratica che il comitato denuncia essere molto difficile da portare a termine, oltre a negare la dignità di poter avere la residenza nella propria abitazione.