2019 10 18 luchaesiesta1Siamo andati ad incontrare le attiviste di Lucha y Siesta durante la loro iniziativa Aria - Festival dei giochi all'aperto e abbiamo parlato con chi quel luogo lo abita e lo vive tutti giorni. In attesa della nuova scadenza impartita dal comune del 13 novembre, in un momento in cui passata l'emergenza settembrina si parla meno della casa delle donne e per le donne. Un nostro racconto della vicenda:

Chissà se per un semplice atto naturale che nei piccoli è evidente, quando qualcosa viene rivalutato ed apprezzato da altri se ne rivendica immediatamente la proprietà.

I bambini con i loro giochini fanno esattamente così. La generazione adulta in teoria però no; la classe dirigente che si erge ad amministrare ed a gestire la cosa pubblica ed il servizio per il territorio e per la cittadinanza, bhe, decisamente ancor meno.

Tant’è!

La politica poli etica dell’amministrazione capitolina, ma beninteso anche Nazionale, sembra amare una filosofia che guarda al decoro ed alla legalità attraverso le lenti abbaglianti del potere; quel potere che blocca controlla e poi cancella, con spregiudicata saccenza e massificante strategia. Nessuno resta indietro ehehe, infatti viene fatto semplicemente fuori.

Riposa e lotta:

Lucha y Siesta nasce l’8 marzo 2008 dalla liberazione di uno stabile abbandonato da oltre 15 anni e di proprietà dell’ atac nel quartiere del Quadraro a Roma

Lucha y Siesta (che gioca con il nome della vicina fermata metro Lucio Sestio) è il nome dato ad un progetto molto complesso che lavora su più piani: è una casa di accoglienza per donne e bambini che decidono e cercano di uscire da situazioni di difficoltà e violenza, è uno spazio di elaborazione politica e culturale aperto e vivo nel territorio romano; è un centro antiviolenza, è una casa di semi-autonomia.2019 10 18luchaesiesta2

E’ vissuta negli anni grazie a piccoli contributi e ad un lavoro di volontariato di persone competenti e formate nell’ambito sociale, psicoterapeutico e nel contrasto alla violenza di genere. Oggi nella casa vivono 15 donne e sette bambini. La permanenza media delle ospiti e di circa un anno e mezzo/due; periodo necessario per ritrovarsi, ricostruirsi e ricominciare.

Questa complessità è stata finora voluta e sostenuta dall’attivismo e dal volontariato del collettivo che attraversa questo spazio e da molte associazioni che qui fanno laboratori, interventi, orientamento e servizio per la città. E’ una realtà che vede e prevede dialogo e partecipazione con realtà istituzionali all’interno del quartiere, ma anche a livello nazionale.

Questa complessità, che negli anni ha aiutato e sostenuto migliaia di donne e che le istituzioni stesse –spesso o sempre manchevoli di competenza e luoghi adatti- hanno avuto come reale risposta per ovviare a delle urgenze; ebbene questa assai virtuosa realtà l’istituzione oggi non la riconosce.

La malagestione di atac ha portato ad un concordato fallimentare per risanare il debito dell’ azienda dei trasporti romana. Questo concordato prevede tra le varie azioni la vendita di buona parte del patrimonio immobiliare dell’ azienda, tra questo patrimonio immobiliare c’è anche Lucha y Siesta*.

2019 10 18 luchaesiestaIl 15 settembre del corrente anno Lucha si vede intimare senza pietà un immediato sfratto con distacco delle utenze. Ad oggi si è riusciti ad avere una proroga sino al 13 novembre, ma non si prevedono grandi buone notizie*.

Non c’è un progetto e nemmanco un interesse a proporre soluzioni reali per dare continuità a queste ospiti nel bel mezzo del loro “viaggio di rinascita”

La giunta capitolina annaspa e nella totale ignoranza e confusione tenta di dialogare -a seguito delle proteste in itinere- con la realtà attiva e vigente; peccato –però- che sembra esser giunta da chissà quale altro idilliaco pianeta dove le idee linfano e creano risultati anche senza avere nessuna conoscenza reale della territorialità e competenza in merito al problema.

Allora Lucha si fa luce da sé: il 7 settembre fa nascere un comitato e lancia un crowdfounding con la velleità di partecipare all’asta attraverso la quale l’immobile sarebbe messo in vendita.

E’ di ieri l’ultimo comunicato delle attiviste alla casa delle donne Lucha y Siesta*.

Ebbene, ci avevano detto fosse concluso il grande periodo storico del “ghe pens mi”, credevamo quindi a chi è sceso in piazza a raccontare nei dettagli grandi verità ed oggi scopriamo che del vero non avevano nessuna conoscenza.

Ma la giunta è giunta!

La giunta è giunta e ne prendiamo atto.

La giunta è giunta a raccontarci che la legalità è necessaria e che il far west -come lo definisce la consigliera Maria Agnese Catini – (anche vicepresidente alla Commissione Patrimonio e Politiche Abitative e meritocratica di tante buone intenzioni) va bloccato, perché aggiunge la consigliera “abbiamo riscontrato innumerevoli pratiche che si muovono nella totale illegalità*.

Temiamo siano le uniche, queste pratiche, a dare soluzioni concrete.2019 10 18luchaesiesta6

Ma la giunta è giunta!

E’ giunta la giunta, la giunta che guarda dall’alto e suggerisce la solita soluzione che tutela i padroni, è giunta la giunta che parla bene e razzola male, è giunta la giunta che autorizza sfratti e situazioni avverse a chi vive in situazioni di difficoltà senza dare a questi ultimi ascolto ed una minima tutela.

E’ giunta la giunta che si sveglia e barcolla sempre sognante solo a seguito di solleciti e spintoni.

E’ giunta la giunta delle donne, sensibili e materne che di fronte a dei bimbi in difficoltà in mezzo al fuoco si vanta di voler spegnere innanzitutto le fiamme e se qualche pargolo rimane tra le fiamme… Oh no.. è giunta la giunta che certamente ci dirà che parlerà con quel bimbo. E’ giunta la giunta di chi diciamolo pure non è all’altezza di contattare nessuna soluzione reale concreta e sostenibile. E giunta la giunta che non sa, ma fa.

E’ giunta la giunta delle grandi idee che volano (almeno loro).

E’ giunta la giunta che anziché contattare le preziose personali sensibilità ama fregiarsi di stelline e mettersi al comando semplicemente per eseguire ordini di altrui interessi (i soliti altrui interessi) in modo ignaro ed inconsapevole (e anche questo è un auspicio).

E viva dunque la giunta che è giunta.

La giunta del decoro, ma tanto de core.

Ieri Lucha y Siesta ci aggiorna dal suo sito. Qui i link insieme ad altri approfondimenti.

Link:

https://luchaysiesta.wordpress.com/

https://www.internazionale.it/reportage/annalisa-camilli/2019/09/13/lucha-y-siesta-vendita

https://tuscolano.romatoday.it/appio-claudio/no-sgombero-lucha-y-siesta-comitato-popolare-.html

https://www.romatoday.it/foto/cronaca/vendesi-roma-le-strane-scritte-sui-monumenti-della-citta/

https://www.dinamopress.it/news/la-casa-delle-donne-lucha-y-siesta-uno-spazio-resistenza-femminista/

 

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