2019 01 02 campo villa gordiani2L’impianto sportivo di Villa Gordiani vede la luce nel 1953 all’interno del parco da cui prende il nome.

A scanso di equivoci occorre chiarire immediatamente che il campo e le strutture annesse si trovano all’interno di un’area archeologica e che, verosimilmente, 65 anni fa il tutto fu costruito senza seguire l’iter burocratico necessario per l’edificazione.

Sempre a scanso di equivoci chiariamo che, di questa irregolarità di fondo, per 64 lunghi anni non è importato nulla a nessuno. Non

casale alba 1Il Parco di Aguzzano è uno dei parchi regionali urbani presenti sul territorio romano, che si estende su un'area di 60 ettari nella periferia nord-est. Al suo interno sono presenti diversi casali: il Casale Alba 3 che comprende il Centro di Cultura Ecologica1 e la Biblioteca "Fabrizio Giovenale"2, il Casale Alba 23, il Casale Alba 1 in questo momento inattivi il Casale nuovo di Aguzzano lasciato all'abbandono.

Da anni esiste un coordinamento fra le realtà e gli abitanti del territorio per la

Corruzione di alcuni funzionari e odore di mazzette in tutto il quartiere romano.

corteo NO LIDlParliamo di due situazioni simboliche per il V municipio: il LIDL di via dell’Acqua Bullicante e il KRAM di piazza Nuccitelli Persiani. In entrambe le vicende, la situazione emersa lascia intravedere un mondo sotterraneo fatto di corruzione e lassismo. Nello sviluppo della città il quadrante ha aumentato la propria attrattività grazie all’arrivo di nuove infrastrutture.
Rispetto a queste due vicende, se possiamo

Ispirato dai cataclismi naturali e dalla gestione pentastellata del V municipio e della città, un poeta di quartiere ci regala i suoi versi

 

 

Arriva “Birra del borgo” del colosso belga-brasiliano-americano e prosegue l’espulsione degli abitanti.

Il mercato rionale del Pigneto è morto: rispetto ad altre zone si fa fatica a vendere e la motivazione è legata alla mancanza di famiglie. Oramai ci sono solo studenti e nuovi ricchi abitanti che preferiscono i supermercati e il commercio online”. Non è un'analisi economica o la rilevazione di un istituto di statistiche ma il commento di un “bancarellaro” che dà l’idea della trasformazione

La storia e le riflessioni su un lago resistente 

LA STORIA

Era il 1954 quando dopo quasi 30 anni di attività la Cisa Viscosa chiudeva i cancelli, la fabbrica tessile di epoca fascista abbandonava le attività lasciando nell’incuria enormi capannoni industriali e decine di ettari di verde tra la ferrovia, via di Portonaccio e via Prenestina. Passarono gli anni, il quartiere intorno all’area ex-industriale si trasformò iniziando a diventare tra i più densamente popolati della città di Roma e