2019 10 23 parco aguzzano1Mercoledì 2 ottobre 2019 la delibera n.21 del 12/12/2018 del  IV Municipio, che minacciava il Parco di Aguzzano attraverso un bando per l’assegnazione a privati del Casale Alba 1 (di cui abbiamo parlato qui), è stata bocciata dai consiglieri municipali alla quasi unanimità. Unico voto a favore della privatizzazione quello della minisindaca Roberta Della Casa.

Così, dopo 10 mesi di lotta e mobilitazione, viene sancita la vittoria del Forum per la Tutela del Parco di Aguzzano contro la giunta municipale che aveva intenzione di snaturare il Parco Regionale di Aguzzano non rispettando i vincoli posti a sua tutela. Questa vittoria coincide a livello temporale con l’anniversario dei 30 anni dalla nascita di questo parco, che oggi è stato difeso dalla speculazione e dalla cementificazione come lo è stato 30 anni fa.

La comunità di Rebibbia si è formata negli anni '70, con l'urbanizzazione dell'area, avendo come punti di riferimento il parroco Don Franco, una persona molto aperta e attiva, e la sezione del PCI di zona, che insieme a diversi abitanti del territorio formarono un primo comitato di quartiere. Poco dopo, un gruppo di giovani della zona diede vita al "Collettivo 31", per il numero civico della sede dove si riunivano, con l’obiettivo di creare attività sociali per la borgata.

Furono queste realtà che negli anni '80 costruirono il percorso di “Rebibbia Insieme”, nel cui ambito si sviluppò la consapevolezza del pericolo che correva il parco: infatti in quel momento la Cooperativa Nova aveva sviluppato un progetto edilizio che avrebbe cancellato quello spazio verde a favore di nuove costruzioni. Iniziò così la battaglia attraverso diverse iniziative, come la manifestazione “Verde punto a capo” nel 1984, che misero in luce il tentativo speculativo della cooperativa e che si posero come obiettivo la preservazione del parco nella sua interezza. La vittoria avvenne trent'anni fa, nel 1989: fu una vittoria della lotta e dell'organizzazione dei cittadini e delle cittadine, partendo dal basso e dalla partecipazione aperta a tutti.

2019 10 23 parco aguzzano3Ma tornando alla storia recente del parco, il Forum nato a sua difesa, dopo essere riuscito a far archiviare la delibera per la privatizzazione del Casale Alba 1, sembra non abbia nessuna intenzione di sciogliersi dopo la vittoria ottenuta. Lo dimostrano le numerose attività e iniziative in corso in queste settimane in tutto il parco per festeggiare il suo trentennale: osservazione notturna del cielo, passeggiate collettive, spettacoli e reading teatrali, concerti, presentazioni di libri, mostre e l’ormai tradizionale cinema al Casale Alba 2.

Oltre alla vittoria immediata sulla delibera, di importante carattere ambientale e sociale, altra vittoria importante è stata quella di riuscire a coinvolgere diverse realtà sociali e abitanti dei quartieri limitrofi al parco (Rebibbia, Ponte Mammolo, Casal de’ Pazzi, San Basilio) in uno spazio orizzontale, partecipato e combattivo, che muovendosi all’interno del proprio territorio si è posto come il legittimo e unico spazio decisionale reale dei cittadini, con una capacità di fare politica molto maggiore rispetto ai cosiddetti “professionisti della politica”. Infatti la problematica più grave denunciata dalle mobilitazioni è stata l’assenza di un qualsiasi coinvolgimento delle comunità locali nella gestione del territorio: nel IV municipio il Movimento 5 stelle, nonostante lo denunciasse come il male da debellare nella politica, ripropone un meccanismo dove trovano spazio soltanto le scelte imposte “dall’alto” che calano sui territori e non creano alcuna interazione con gli abitanti e il tessuto sociale.

Proprio per questo il Forum ha dichiarato che non si fermerà qui, continuerà a riunirsi e a tutelare il parco. Nonostante la delibera su Casale Alba 1 sia stata bocciata, questo spazio rimane attualmente inutilizzato: un vero peccato viste le potenzialità del luogo (per il piano originale del parco dovrebbe essere una Casa del Teatro) attestate nella recente festa che ha fatto uso dell'anfiteatro costruito dagli stessi cittadini di fronte al casale abbandonato.2019 10 23 parco aguzzano2 Ma, dicono gli abitanti, potrebbe essere anche un Polo Museale che è infatti la prima controproposta del Forum all’inizio di questa battaglia.

 

Proprio mentre scriviamo questo articolo ci arriva notizia di un nuovo attacco nei confronti del Casale Alba 2.

Altro casale del Parco di Aguzzano, occupato nel 2012, già durante i mesi di mobilitazione contro la speculazione sul Casale Alba 1 è stato fatto oggetto di numerose attenzioni da parte della polizia municipale, che sotto gli ordini del presidente del municipio Della Casa, aveva messo in atto intimidazioni e minacce di sgombero. Uno spazio che rappresenta un esempio di come la partecipazione e l’attivazione degli abitanti può fare la differenza. Infatti parliamo di uno spazio aperto al territorio, pieno di attività sociali gratuite o a prezzi popolari, dove le persone che lo attraversano e si attivano all’interno non percepiscono nessun guadagno, e che ha contribuito alla formazione di importanti percorsi territoriali come il Forum ma anche il Comitato di Quartiere Mammut e l'Associazione Sportiva Dillantentistica Mammut Ponte Mammolo. Uno spazio che è stato abbandonato da anni prima della riapertura dei cittadini nel 2012, e il cui sgombero non presenta nessun progetto alternativo, se non quello di riportare il casale all'abbandono e all'incuria.

Riportiamo di seguito una parte del comunicato pubblicato dall'Assemblea del Casale Alba 2 e dal Forum per la Tutela del Parco di Aguzzano:

Ci sembra assurdo che in questa città si continui la strada delle intimidazioni e delle minacce, invece del dialogo, nei confronti di realtà come Alba 2 che sono una risorsa eccezionale nel vuoto di partecipazione cui siamo abituati, non certo un problema. Ci sembra assurdo che, dopo 7 anni di attività del quartiere per il quartiere, si voglia cancellare un’esperienza del genere. Ci sembra assurdo chiudere nuovamente un casale che era stato abbandonato per decenni. Ci sembra assurdo attaccare uno dei due casali, dei 5 presenti nel parco, che è aperto e svolge attività per il territorio. Ci sembra ancora più assurda la tempistica di questo attacco, dieci giorni dopo la bocciatura di una delibera che afferma la necessità di un percorso diverso per le decisioni su Aguzzano e testimonia l’incapacità politica della Giunta Municipale di costruire progetti idonei e condivisi per questo parco.

Questa non è, dicono le attiviste e gli attivisti, una battaglia solo di Casale Alba 2, ma di tutte le realtà del quartiere che hanno tutelato il Parco di Aguzzano, e ancora di più oggi si inserisce all'interno della situazione cittadina che vede l'attacco a diversi spazi sociali.

Inoltre nella mattinata di lunedì 21 ottobre una nutrita delegazione del Casale Alba 2 e del Forum ha effettuato un blitz durante la seduta del Consiglio del IV Municipio in merito alla determina di sgombero di Casale Alba 2. Durante questo blitz “è stata riscontrata una disponibilità dei consiglieri di maggioranza a farsi promotori, nelle prossime ore, di un incontro tra il Casale Alba 2, il Forum e l’assessore al Patrimonio del Comune di Roma, Valentina Vivarelli” riportano i cittadini.

 

Vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi, nel frattempo vi segnaliamo i prossimi appuntamenti che al di là delle attività ancora in corso relative alla festa per i 30 anni del parco, vedono convocata un'assemblea pubblica per domenica 27 ottobre contro lo sgombero del Casale Alba 2.

-Sabato 26/10 ore 18 inaugurazione della mostra alla biblioteca Giovenale e a seguire concerto di Sara Modigliani

-Domenica 27/10 ore 10 laboratori aperti, pranzo a seguire e alle 15 assemblea pubblica