2020 4 21mercatoquarantenaRiapre oggi (martedi 21/4 ndr) il mercato dopo 39 giorni di chiusura. Considerato un mercato su sede impropria era stato chiuso con la decretazione d’urgenza per il Coronavirus il 13 marzo.
Dalla nascita dell’area pedonale, questo importante presidio di socialità e incontro tra produttori agricoli e cittadini del quartiere, è stato abbastanza bistrattato con spostamenti e limitazioni. Anche in questa occasione probabilmente sarebbe rimasto penalizzato se non fosse stato per l’impegno straordinario di Gianfranco, degli altri mercatari e del Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino. Una volta occupava tutta l’attuale area pedonale e giungeva, riempendo via del Pigneto, fino al famoso ponticello. La composizione meno popolare del quartiere, assieme alla nascita di molti supermercati, ha ridotto all’osso i banchi in attività e oggi possiamo contarne meno di una decina e quasi esclusivamente di frutta e verdura. Il Comitato di Quartiere chiede da tempo “l’adeguamento della sede del mercato” con scarichi e allacci ai servizi per consentire il ritorno di pescaroli e altre tipologie di venditori ma questa è un’altra storia e riguarda l’invasività dei locali della movida, la direttiva bolkestain….un approfondimento che rimandiamo ad un’altra occasione.

Sono le 7.30 di mattina e i banchi del mercato sono appena stati montati. Delle catenelle rosse e bianche delimitano gli stand disposti a svariati metri di distanza l’uno dall’altro. Un ingresso e un’uscita sono stati organizzati in maniera che i clienti accedano uno alla volta ai banchi. Guanti e buste monouso sono posizionati bene in vista. Delle linee sul pavimento indicano la distanza minima da mantenere e tutti gli operatori indossano mascherine.

“Ciao Gianfrà, ci sei mancato. Non vedevo l’ora e non sapevo più come fare. Ho provato dal fruttarolo sotto casa ma non è la stessa cosa. Sono felice di vederti.” Una signora anziana così esordisce avvicinandosi al bancone colmo di verdure.”Non ne potevo più di ammassarmi nel supermercato con tanta gente. E’ più sicuro qui all’aperto” aggiunge una sua coetanea con il carrellino.

”Mio papà prese lo spazio nel lontano 1959 e io subentrai nel 1995. Lavoravo all’IBM-Italia a Santa Palomba ma in quegli anni si trasferì in Scozia e rimanemmo tutti disoccupati. Ho colto l’occasione per cambiare mestiere e fare quello che mi piace davvero: il produttore e il mercato”
“Quando il mercato ha chiuso per il coronavirus ci siamo dovuti arrangiare con le consegne a domicilio e purtroppo vendendo i nostri prodotti ai mercati generali. Con l’arrivo di tutte le produzioni primaverili questa situazione sarebbe ulteriormente peggiorata e sarebbe stato un vero disastro se non avessimo potuto ripartire. Con l’aiuto del Comitato di Quartiere abbiamo presentato un primo progetto per la riapertura che non è stato accettato dalla circoscrizione. Abbiamo insistito portando esempi di altri mercati e modificando il progetto iniziale per rispettare al meglio le normative sanitarie (il presidente della Commissione Commercio del comune ha individuato le problematicità e suggerito alcune modifice n.d.r) Con queste distanze e così organizzati abbiamo avuto il parere favorevole del presidente Boccuzzi. A questo punto ci ha aiutato diramando la pratica agli altri enti preposti come la camera di commercio etc.”
“Siamo riusciti a metterci d’accordo tra noi lavoratori molto facilmente perché anche prima della quarantena avevamo a disposizione moltissimo spazio. Siamo solo 7 banchi e stiamo larghissimi. Problemi non ce ne sono. Per il bagno abbiamo concordato che divideremo le spese di pulizia e sanificazione di uno di noi che ha un magazzino qui a due passi.” Il mercato è vitale perché ti da libertà di scelta, di prezzo, di simpatia, di qualità dei prodotti. Non sei costretto ad andare nei supermercati a prendere quel prodotto e a quel prezzo. Tu al mercato puoi scegliere e di questi tempi è una grande cosa”. “Verranno a controllare se è tutto a posto, ma intanto potremo lavorare. Abbiamo chiesto un po più di flessibilità oraria: dalle 7 di mattina alle 13.30 e andiamo avanti. Sperando che le cose migliorino e non dico solo per noi. Per tutti.” ” La notizia sta girando sui social e il comitato ci sta dando una mano pure per questo. Tanta gente mi ha telefonato ieri.

 

Segue comunicato Comitato di Quartiere

 

Martedì 21 ore 7.00: finisce la Quarantena per il mercato del Pigneto

Ripristinata la sicurezza alimentare e il diritto di scelta

A contare i giorni passati dallo scorso 13 marzo quando ragioni più burocratiche che di salute pubblica hanno determinato la chiusura da parte della polizia locale, possiamo dire che anche il mercato dell’isola pedonale ha fatto la sua “quarantena”.

Lo storico mercato del Pigneto, infatti, non ha mai goduto di una sede “propria” e questo, in tempi di emergenza sanitaria e di decretazioni di urgenza, ha fatto si che la deroga prevista per i generi alimentari in tutti gli altri mercati, non valesse per questa realtà.

Ma da Martedì 21 aprile, i banchi dell’ortofrutta torneranno a colorare e a riempire dei profumi della campagna l’isola pedonale restituendo a questa un po' della vivacità già riconquistata da altre piazze di Roma.

Questo risultato, frutto della collaborazione tra operatori e Comitato di Quartiere, è stato riconosciuto dalla Direzione Mercati e Aree Pubbliche del Dipartimento Economia e Sviluppo del Comune a seguito della presentazione di progetti, mappe e istanze con cui si è delineata una nuova e funzionale disposizione dei banchi nell’area. Infatti il loro posizionamento nella parte alta dell’isola, tra via Pesaro e via L’Aquila, consentirà un migliore utilizzo degli spazi garantendo ai clienti un accesso distanziato e delimitato per ciascun banco che sarà fornito di guanti per la scelta dei prodotti.

La determinazione con cui si è perseguito l’obbiettivo della riapertura in una fase emergenziale incentrata sulla lotta al contagio quale si sta vivendo, nasce da due convinzioni distinte:
la prima è che muoversi all’aria aperta in spazi ampi anche nel fare la spesa salvaguardi la salute delle persone ben più delle strette corsie dei molti supermercati oltre a tutelare maggiormente i lavoratori del commercio e della logistica sottoposti a carichi di lavoro rischiosi.

La seconda attiene al vedere riconosciuta e garantita la libertà di scelta alimentare, che significa anch’essa difesa della salute, potendo continuare ad avere accesso alla raccolta dei piccoli produttori che coltivano le campagne romane secondo criteri alternativi alle logiche di produzione intensiva dell’agroindustria funzionali alla grande distribuzione.

Domani, Natale di Roma, anche il Pigneto darà di nuovo vita ad una parte di se.

Comitato di Quartiere Pigneto Prenestino