casale alba 1Il Parco di Aguzzano è uno dei parchi regionali urbani presenti sul territorio romano, che si estende su un'area di 60 ettari nella periferia nord-est. Al suo interno sono presenti diversi casali: il Casale Alba 3 che comprende il Centro di Cultura Ecologica1 e la Biblioteca "Fabrizio Giovenale"2, il Casale Alba 23, il Casale Alba 1 in questo momento inattivi il Casale nuovo di Aguzzano lasciato all'abbandono.

Da anni esiste un coordinamento fra le realtà e gli abitanti del territorio per la tutela del Parco di Aguzzano, che ha garantito la pulizia e la manutenzione del parco al posto delle istituzioni che latitano, la partecipazione dal basso e numerose attività socio-culturali.

Al Casale Alba 1 è scaduta la concessione di affidamento alla cooperativa che lo ha gestito negli ultimi cinque anni (quest'estate ha restituito le chiavi dell'immobile al Comune).

Negli ultimi mesi la giunta del IV municipio ha lavorato per affidare tramite un bando il Casale Alba 1 a dei privati, senza consultare le varie realtà di cittadini già attive all'interno del parco e senza interpellare gli stessi enti competenti, ignorando i vincoli presenti sul parco di Aguzzano (Legge di istituzione del parco, Piano d'assetto) e per il Casale, che dovrebbe essere adibito a casa del teatro, o in generale ad attività socio culturali aperte al territorio.

Cerchiamo di spiegare nel dettaglio come il Municipio IV è arrivato a questa decisione.

Durante la scorsa commissione trasparenza (18 ottobre 2018) le stesse realtà attive nel parco avevano cercato informazioni relative a eventuali progetti del Municipio stesso sul casale: in quell'occasione la giunta 5 stelle con la presidente Della Casa non si presentò, dichiarando di non avere progetti in campo sul Casale Alba 1.

Ma il 12 Dicembre scorso, senza alcun preavviso, nella seduta del consiglio municipale, la giunta ha presentato una delibera (a cui lavoravano dall'estate) per affidare il Casale a un gruppo di privati, attraverso un bando a tema 'food' (parlando dell'importanza della cultura tradizionale nazionale e romana, in particolare della pizza) con previste all'interno attività di tipo formativo e di inserimento a lavoro. Specificando inoltre che non ci saranno spese da parte degli enti pubblici. Quindi, nei fatti, il progetto diventerebbe poco più di una pizzeria di privati all'interno di uno stabile pubblico assegnato, dove il privato dovrebbe investire molti soldi per avviare l'attività, chiudendo le possibilità per chi non ha già grossi guadagni da attività nello stesso settore. Garantendo, almeno sulla carta, finalità didattiche e sociali, e parlando di giovani e “fragilità sociali”.

Il Movimento 5 stelle, dopo una campagna elettorale incentrata sul tema della partecipazione dei cittadini, ha preso decisioni importanti, che violano vincoli esistenti sul parco e sul Casale Alba 1, senza coinvolgere gli stessi cittadini attivi, che come racconta l'attivista nell'intervista video che vi proponiamo, tutelano e fanno vivere dal basso il Parco di Aguzzano. Questa vicenda è molto simile a quella di Piazza Nuccitelli-Persiani al Pigneto, dove il V Municipio, sempre governato dai 5 stelle, ha concesso la costruzione abusiva di un locale privato, Kram, senza interpellare le realtà che negli anni dal basso avevano reso la piazza uno spazio di socialità e partecipazione, fuori da logiche di profitto.

Nella giornata di Venerdì 21 Dicembre le realtà attive all'interno del Parco di Aguzzano si sono mobilitate e hanno consegnato al municipio un'interpellanza firmata da 70 cittadini per chiedere conto della decisione relativa al Casale Alba 1, che viola i piani d'assetto e i vincoli sul Parco e sul Casale in questione. La consegna dell'interpellanza è stata accompagnata da un'azione simbolica dove gli attivisti hanno portato dei “pacchi regalo” natalizi (“trasparenza”, “tutela dell'ambiente”, “partecipazione”) alla giunta municipale, mentre hanno spiegato ai cittadini presenti la loro mobilitazione, esponendo uno striscione con scritto: ”Giù le mani da Casale Alba 1”. Ma la risposta al tentativo di consegnare l'interpellanza è stata la chiusura delle porte degli uffici del municipio, con l'intervento delle forze dell'ordine preoccupate che un gruppo di una trentina di cittadini potesse turbare la quiete delle attività della giunta, evidentemente troppo impegnata a prendere decisioni sul proprio territorio di competenza senza qualsiasi volontà di confronto, e spinte dal soddisfare interessi di imprenditori amici, che ancora ignoriamo.

Il Casale Alba 1 secondo le realtà che stanno portando avanti questa battaglia deve diventare un polo socio-culturale, aperto alle attività delle associazioni del territorio, ed essendo un casale storico dell'Agro romano merita una valorizzazione anche dal punto di vista storico-culturale (negli intenti del piano d'assetto è previsto un museo dell'Agro romano). In parole semplici per le realtà che da anni rendono vivo il Parco di Aguzzano, il parco deve rimanere pubblico insieme a tutti i suoi casali. Vedremo nella prossima seduta del consiglio municipale come verrà affrontata la questione: le premesse non sono delle migliori, ma le realtà sociali attive sul territorio non hanno intenzione di permettere questo ennesimo abuso di potere da parte di istituzioni che hanno lasciato all'abbandono per decenni il Parco di Aguzzano.

Alleghiamo ai seguenti indirizzi la delibera del IV Municipio relativa al casale e l'interpellanza dei cittadini.

Delibera del IV Municipio

 https://share.riseup.net/#S5eDBudIYO1xrNKGDyVNAw

Interpellanza dei cittadini

https://share.riseup.net/#j2GdUAsb8wWgYXD8rLsQ-A

 

1. Progetto LIPU e del Casale Podere Rosa in convenzione con il Comune di Roma, che dal 2007 conserva la "Mediateca delle Terre" del Centro Internazionale Crocevia

2. Biblioteca tematica, ad indirizzo scientifico, specializzata sull'ecologia e la solidarietà internazionale dal 2005

3. Casale riaperto in maniera autogestita dagli abitanti del territorio nel 2012 che ospita diverse attività sociali fra cui una ciclofficina popolare e proiezioni di film gratuite