borgata gordiani nel derby di marzoDomenica 31 marzo 2019 è andata in scena, sul campo sportivo del Roma Sei, la partita di terza categoria tra ASD Villa Gordiani e ASD Borgata Gordiani. È stata la gara di ritorno di quello che ormai viene definito “Il derby di Roma Est”. 
Come già descritto nell’articolo che raccontava il derby di andata , entrambe le squadre si ispirano al modello del “calcio popolare” ma nonostante questo l’appuntamento è comunque un momento estremamente sentito da ambedue le tifoserie, come lo spettacolo sugli spalti andato in scena anche questa domenica dimostra. 


Partiamo dalla fine, ovvero dal risultato: l’ASD Borgata Gordiani ha vinto, come all’andata, per tre a uno. La partita è stata, come ogni buon derby che si rispetti, carica di tensione, spezzettata da continui falli e interventi arbitrali con un espulso per parte. Il Borgata Gordiani va in vantaggio dopo pochi minuti e si fa rimontare sul finale di primo tempo. Entrambe nel secondo tempo le reti del momentaneo due a uno e, poi, definitivo tre a uno.
Il derby, per entrambe, era iniziato già diversi giorni prima a partire dagli appelli da entrambe le tifoserie tramite social e manifesti appesi in giro per il quartiere. Venerdì sera la prima iniziativa “pubblica” di lancio: una serata trap, organizzata dall’ASD Villa Gordiani, al Casale Falchetti con i ragazzi di alcuni licei di zona sul palco. Sabato poi entrambe le squadre hanno fatto i loro rispettivi banchetti informativi e di autofinanziamento nei pressi del mercato di Villa Gordiani, per poi chiudere entrambe con due diverse iniziative nel pomeriggio: Il Villa Gordiani con un’iniziativa ludica dentro al parco da cui prende il nome il quartiere, il Borgata Gordiani con un aperitivo con giocatori e tifosi presso un chiosco/bar sempre vicino al mercato. derby di marzo
Entrambi poi hanno dato ai loro rispettivi sostenitori appuntamenti diversi: il Villa Gordiani, giocando in casa, direttamente al campo da gioco mentre i tifosi del Borgata Gordiani si sono riuniti al piazzale della Stazione Prenestina a qualche centinaia di metri dall’ingresso del centro sportivo Roma Sei per muoversi in corteo verso il campo di gioco.
Questo a testimoniare quanto la partita sia estremamente sentita da entrambe le squadre e di come il derby diventi occasione per comunicare, costruire iniziative e in generale far vivere dentro al quartiere un clima di fibrillazione e attesa che difficilmente si vedono per partite della stessa categoria e superiori. La forza dello sport popolare sta anche in questo. Affondando le proprie radici nel territorio, una partita può diventare occasione per iniziative di carattere culturale e politico, dal banchetto informativo all’aperitivo di finanziamento passando per il corteo selvaggio e spontaneo. Non esageriamo se diciamo che nel quartiere si respirava l’aria del derby già nei giorni precedenti e la massiccia affluenza al campo del Roma Sei ne è la dimostrazione.
Ed è bello che sia stato così. In un mondo dello sport che tende ad allontanare il “popolo” dagli stadi con cari biglietti, leggi repressive, controllo ossessivo e continui fenomeni di corruzione che alimentano il disinnamoramento per lo sport professionistico, il derby di Villa Gordiani riavvicina il calcio alla sua gente. Un evento sportivo completamente gratuito che si trasforma, per giorni, in un evento sociale all’interno del quartiere. 
villa gordiani nel derby di marzoLo spettacolo sugli spalti non è mancato. Spalti gremiti e coreografie che non hanno nulla da invidiare alle curve più blasonate. L’ASD Villa Gordiani ha colorato il suo settore con nastri bianco e rossi (stile torcida Sudamericana) mentre il Borgata Gordiani ha srotolato un enorme telo con sopra disegnato un Diabolik granata, da entrambe le parti il solito accompagnamento di fumogeni e torce. 
Entrambe le tifoserie hanno sostenuto le rispettive squadre per novanta minuti mantenendo, nonostante le tensioni in campo, un rispetto reciproco “infranto” solamente da normali sfottò goliardici che però hanno impreziosito ulteriormente la giornata senza creare ulteriori frizioni. Alla fine, sugli spalti, la gioia è tutta dei “granata” del Borgata Gordiani che festeggiano la seconda vittoria su due al derby. Ma a festeggiare è un intero quartiere che ha potuto vivere giorni in cui, grazie all’attività di entrambe le squadre, il calcio si è riavvicinato alla sua gente, al popolo, senza bisogno di grandi sponsor, di milioni di televisori collegati o di altro. Semplicemente godersi una partita di calcio nel proprio quartiere, andando al campo la domenica ed incontrando sugli spalti diverse generazioni di abitanti. 
Quello che entrambe le squadre sognano di fare, un giorno, dentro allo storico campo di calcio situato all’interno del parco di Villa Gordiani, smantellamento a cinque stelle permettendo (link ad articolo sul campo in via di smantellamento)