2019 04 25 corteo romaest 25aprIeri, 25 Aprile, ricorrenza della liberazione dell'Italia dal nazifascismo, centinaia e centinaia di persone hanno sfilato per le strade di Roma Est in un corteo entusiasta e variegato, ricco di contenuti, colori e voglia di cantare. Il corteo è partito da Piazza delle Camelie per giungere e concludersi nel campo di Villa Gordiani, dopo aver attraversato il quartiere di Centocelle da Via dei Castani fino alla Prenestina. Sono le 10.30 del mattino quando in piazza dove sono ormai confluite centinaia di persone, per la maggior parte giovani, il corteo prende forma e inizia a muoversi per Roma Est.

In testa del corteo con uno striscione con su scritto “Oggi come Ieri, Roma Est è antifascista” ci sono gli studenti delle scuole della zona. Sono stati loro infatti i primi promotori della manifestazione, i primi a volere un corteo nel loro quartiere, davanti alle loro scuole.

Sembra dai loro interventi che sia stata un’esigenza legata alle molteplici aggressioni neofasciste che hanno colpito una delle scuole di Roma Est, il “Benedetto da Norcia” in Via Anagni sotto cui è passato il corteo, ricordando e condannando le aggressioni. Ma che la volontà di questo corteo derivi anche dalla consapevole certezza che il 25 Aprile non sia solo una giornata di ricordo della lotta partigiana, ma che anche’essa deve essere una giornata di lotta. La volontà è quella risemantizzare il concetto di partigiano.2019 04 25 corteo romaest 25apr2

E allora è un nuovo partigiano Lorenzo Orsetti, il giovane fiorentino morto in Siria combattendo al fianco delle rivoluzione curda in difesa di valori come la libertà, l’ uguaglianza e la parità; a lui viene dedicata una targa affissa in Piazza delle Camelie e molti degli interventi lo ricordano. È un nuovo partigiano chi resiste nelle occupazioni, come chi difende e lavora nella Biblioteca “BAM” che si propone come luogo di socialità e cultura dal basso, sotto la quale il corteo sfila animatamente per segnalare il luogo come “avamposto partigiano”, come chiarisce più di un intervento.

È un nuovo partigiano chi fa sport popolare, e riqualifica il proprio quartiere; sono partigiane le due squadre di calcio popolare di Villa Gordiani che quotidianamente creano socialità e aggregazione. Questo vogliono dire gli studenti: “i nuovi partigiani siamo noi”. Tutti i loro interventi lo ripetono.

Molte le persone in piazza, tantissimi gli studenti, ma anche gli antifascisti del quartiere, gli occupanti di casa, i cittadini, le famiglie con bambini e gli anziani, tutti insieme.

Il corteo prosegue; tanto l’entusiasmo, molti i colori, i cartelli, le azioni. Tantissimi gli interventi. Diversa l'età anagrafica di chi si fa portavoce delle lotte.

La gente in piazza canta forte, rivendica un'identità antifascista del quartiere, medaglia al valore alla resistenza e tuttora impegnato a resistere.

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Colpisce il sorriso sui volti di tutti, i fumogeni colorati, la forza e la tenacia che nonostante il caldo estivo della giornata, è presente e si percepisce.

Il corteo termina al parco del campo di Villa Gordiani dove ancora tra cori e grida. “Grida forte Roma Est, che paura non ne ha, sulle barricate sventola la bandiera Antifà” urla il corteo entrando nel Parco.

Una giornata entusiasmante, piena di allegria ma anche piena di rabbia. Termina un corteo energico e vitale, fatto di giovani e anziani insieme per dire che i partigiani esistono ancora, sono coloro che erano in piazza ieri, sono coloro che lottano quotidianamente, che costruiscono passo dopo passo un mondo migliore.

Il 25 Aprile nel corteo di Roma Est non è stato una ricorrenza ma un atto di responsabilità, una dimostrazione di antifascismo attuale, lontano da ogni partito istituzionale ma fatto di persone, di battaglie giornaliere, di un quartiere che lotta.

 

Qui di seguito la video intervista a cura della redazione agli studenti medi protagonisti della giornata