Racconto di una giornata di festa in Quartiere per il secondo anniversario della Palestra Popolare

Domenica 30 settembre ore 16.

Quando entriamo in Piazza del Quarticciolo è ancora presto, fervono i preparativi dell'ultimo minuto e tutto il Quartiere è coinvolto. Intorno alla “stazione cibo” una serie di persone indaffaratissime corrono da un lato all'altro e si iniziano a sentire gli odori di quei fagioli con le cotiche “come quelli de na' vorta” che mangeremo qualche ora dopo; un gruppo di genitori sta allestendo un gazebo dedicato ai terremotati delle Marche e dal lato della Piazza che dà sullo stabile occupato (da più di ventanni, palazzo dell'ex Questura di Roma), si accendono le casse e il mixer: si prepara lo spazio musicale dove si esibiranno alcuni giovani e giovanissimi della scena underground romana che si riconoscono nel progetto di “Sovverti la metropoli”[1].

Sullo stesso lato, salendo con lo sguardo, vediamo campeggiare la scritta in rosso 2 anni di palestra popolare: dalla borgata per la borgata!”, e procedendo ancora più sù notiamo un occupante affacciato al portico che controlla i movimenti della Piazza, mentre un altro monta il filo a cui verranno attaccate le luci al tramonto; sopra di loro un'immensa venere di Milo vestita Versace e un David grassoccio e alcolizzato con le Hogan ai piedi, (regalo di Blu[2] alla borgata) osservano indifferenti il via vai sotto di loro. Ovunque è pieno di ragazzini di ogni età che schiamazzano e si agitano, soprattutto intorno al biliardino. Si respira un'aria di festa e di ansia per la buona riuscita della serata.

Mentre ci perdiamo in questo primo sguardo sulla Piazza e i suoi lati squadrati (costruite durante il Ventennio, la Borgata e la sua Piazza centrale riprendono il “classico impianto ortogonale di romana memoria”), gli abitanti del Quartiere hanno fatto in tempo a indossare le nuove maglie serigrafate a mano per l'occasione da “Paspartù serigrafie ribelli”[3]; sulle magliette rosso bordeaux si legge la scritta Barrio popular e sotto, l'immagine di due guantoni da pugile a riposo.

Nel frattempo si è iniziata a riempire la Piazza ed è arrivato Errichetto in tenuta rigorosamente giallo-rossa per stringere le mani a tutti in segno di benvenuto. Nel mentre è anche stata allestita una mostra di foto scattate da vari abitanti del Quarticciolo che ritraggono i volti di chi lo attraversa e del primo anno di vita della palestra.

Ormai la Piazza è piena di gente (alcuni stanno affacciati alle finestre dei palazzi e salutano) e sono arrivati tantissimi da altre borgate di Roma e non solo. Sembrerebbe che negli anni il Quarticciolo abbia stretto molte alleanze solidali, si sia fatto molti amici sinceri in giro per la città (ci sono pugili e allenatori di altre palestre popolari, fotografi itineranti, occupanti di occupazioni anche molto distanti da qui e sempre più bambini, amici, vicini e parenti). Alcuni vengono perfino da altre città d'Italia.

I ragazzi del Quartiere e le loro madri aspettano con ansia l'arrivo di Chef Rubio, amico di uno dei ragazzi di zona, che in seguito verrà elegantemente schiavizzato dal vero protagonista ai fornelli della serata, Flavio, che farà uscire dalla cucina allestita all'aperto una serie infinita di piatti della tradizione romanesca, senza soluzione di continuità.

Ma Rubio non è il solo personaggio pubblico che negli ultimi tempi si è avvicinato e ha stretto legami con questo Quartiere, negli anni Ascanio Celestini, Achille lauro (vedi qui il video girato proprio nella Palestra: https://youtu.be/qerIZA8mZ4Q), il Panificio Bonci, Blu e altri, hanno simpatizzato e sostenuto il Quarticciolo. Ma sembra sempre che finiscano per essere inglobati e amorevolmente oscurati dalla gente di qui, o meglio, finiscano per mischiarsi e diluirsi nel marasma del Quarticciolo, di cui solo gli abitanti sembrano conoscere le regole non scritte.

Intanto però si è spenta la musica ed è iniziato il dibattito sullo sport popolare, che ci ricorda perchè siamo qui oggi; a introdurre è “Fabrizietto”, giovane promessa del pugilato che vive con la famiglia nei Lotti della Borgata e si allena alla Popolare. Mentre parla l'emozione sale; Fabrizio è parte del cuore pulsante del Quartiere e lui e il suo allenatore, Manù che, insieme a Gianni, sono la spina dorsale della Palestra. Poi è il turno dell'ospite, Emanuele Blandamura, campione europeo della propria categoria e autore dell'autobiografia Che lotta è la vita, che ci racconta come lo sport e la vita interagiscano e si contaminino a vicenda. Dalle sue parole capiamo che lo sport in funzione del miglioramento delle proprie condizioni è una lotta che vale la pena portare avanti, per continuare a sognare e non lasciarci schiacciare dal peso di una vita che ci soffoca.

A questo punto inizia a essere chiaro il ruolo della Palestra per il Quarticciolo.

Come apprendiamo dalla prima presentazione del progetto della Palestra, di ormai tre anni fa:

Nella Borgata Quarticciolo, dove chi la abita non vuole arrendersi e non vuole aspettare per migliorare la propria vita e quella di chi li circonda, è stato riaperto l'ex locale caldaie del I lotto. Questo stabile di proprietà pubblica (ATER), abbandonato da più di vent'anni, malsano ed in condizioni fatiscenti, dopo un anno di intensa ristrutturazione è diventato un luogo sano dove crescere, allenarsi e confrontarsi”.

Alla fine del dibattito sono tutti emozionati e, mentre ci si prepara all'assalto del pollo con i peperoni, una ragazza dell'occupazione che ci sovrasta, prende il microfono e ci racconta la breve storia del neonato comitato di Quartiere, cresciuto dalla solidarietà delle famiglie del Quarticciolo contro la minaccia degli sfratti delle residenze Popolari. Un duro attacco del Comune che preoccupa (e mobilita) sempre più i quartieri del quadrante di Roma Est, Municipio V (ascolta le dirette dai presidi dei Comitati di Villa Gordiani e Quarticciolo: https://www.ondarossa.info/tag/sfratti); sembra infatti che nonostante la fame e l'odore pronunciato di guanciale l'argomento catalizzi l'attenzione di tutti e tutte i presenti. La questione “casa” sembra stare particolarmente a cuore a molti.

Il racconto potrebbe continuare ma a questo punto ci sembra più importante trarre delle conclusioni. Al Quarticciolo non si capita per caso, non si fa turismo di borgata, non si entra senza un motivo o senza un invito. Un Quartiere molto piccolo, con un'architettura unica e abitato da persone che vi si identificano orgogliosamente, nel bene e nel male; ma quello che potrebbe sembrare un feroce attaccamento identitario si diluisce in un senso di apertura e ospitalità ormai rare e preziose attraverso la trama delle connessioni che realtà come la Palestra, l'Occupazione e il Comitato, tessono in un continuo scambio tra dentro e fuori, che incoraggia i suoi abitanti e li prepara alle lotte che dovrà affrontare per sopravvivere in controtendenza a un'amministrazione cittadina che vorrebbe prendere tutt'altra piega. Una brutta piega.

[1] E’ un progetto musicale romano nato da qualche anno all’interno dell’Università La Sapienza di Roma nello spazio occupato De Lollis Underground. Per maggiori info: “ https://it-it.facebook.com/sovvertilametropoli/

[2] Blu è un artista tra i più famosi e importanti in circolazione. E’ uno street artist italiano ma le sue opere si possono trovare in tutto il mondo.

[3] “Paspartù Serigrafie Ribelli” è una serigrafia autogestita artigianale presente nello spazio occupato dell’Università La Sapienza De Lollis Underground. Per maggiori info: https://it-it.facebook.com/PaspartuSerigrafieRibelli/