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Se le vittorie ambientali globali si perseguono a piccoli passi, allora non c'è che da rilanciare con determinazione l'impegno quando centinaia di bambine e bambini delle scuole elementari di un quartiere ad est della capitale, escono a piccoli passi decisi dalla scuola, e si riversano per le strade, ciascuno con un grande cartello in mano, per chiedere che il prodigioso Lago naturale che hanno sotto casa, e l’area selvatica che lo circonda, riceva i giusti riconoscimenti e tutte le tutele che merita, in un quadrante urbano tra i più densamente popolati, tristemente cementificati e micidialmente inquinati di Roma, di cui loro, i bambini, pagano indebitamente il prezzo più alto.

E’ quanto è accaduto in occasione del secondo Global Strike del 24 maggio, al Pigneto-Prenestino, dove centinaia di alunne e alunni delle scuole primarie, tra i cinque e i dieci anni, alla campanella d'uscita delle 16.30, hanno fatto un flash mob sulle scalinate esterne degli istituti esibendo dei cartelli su cui campeggiava un grosso logo del Lago dell'area dell'ex fabbrica Snia, abbracciato dallo slogan Lago e tutta ex Snia Monumento naturale; sull'altro lato invece il logo del Global Strike - Friday for Future. Quale fosse il fronte e quale il retro è irrilevante per chi è convinto che non esistano vittorie globali senza passare per quelle locali.

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Sciolte le righe, i bambini hanno riempito a macchia le strade del quartiere con i loro ingombranti cartelli, che i più, c'è da scommetterci, hanno appeso in camera come il trofeo di una grande giornata.

E' stato questo il culmine di un'iniziativa promossa dal Forum Permanente del Parco delle Energie - da sempre in prima linea per il riconoscimento del Lago - per ribadire la necessità non più rinviabile di istituire il Monumento Naturale al Lago e a tutta l'area dell'ex Snia.

La proposta è stata accolta con slancio e capacità da maestre e maestri, professori/esse di alcune scuole elementari e medie del territorio: l'Istituto Alberto Manzi, la succursale del plesso Enrico Toti, e con la partecipazione dall'Associazione genitori "Pisacane 0-11".

Prima della scenografica performance del 24 maggio, gli insegnanti hanno svolto un grande lavoro di sensibilizzazione sui bambini, spalmato in più giorni, con videodocumenti sulla storia del lago, racconti dell'ex fabbrica, visite didattiche dell'area e la realizzazione di striscioni, disegni e poesie ispirati a questo patrimonio naturalistico, storico e sociale importantissimo per la città ma quasi inesistente per le istituzioni, benché proprio in queste ultimissime settimane pare abbiano cominciato finalmente a capirlo.

Per chi ancora non lo conoscesse il Lago dell'ex Snia è uno specchio d’acqua grande un ettaro e profondo dieci metri,che esiste e resiste nascosto dietro le mura di cinta dell’ex fabbrica Snia Viscosa, tra via di Portonaccio e Via Prenestina, all'altezza di largo Preneste. È alimentato da una falda acquifera profonda intercettata dai lavori di scavo per la realizzazione di un grande centro commerciale, autorizzato da una procedura edilizia irregolare su un terreno di destinazione pubblica. Uno scandaloso illecito ai danni del suolo e della collettività smascherato da abitanti e realtà del territorio, e fermato dall'acqua dilagante. Dell'abuso oggi si vede lo scheletro che incombe sul bacino lacustre, il famigerato “mostro di cemento”.

Un 'caso' diventato internazionale, perché il Lago, pur assediato dall'urbanizzazione, in meno di trent'anni ha dato vita ad un ecosistema che si estende per diversi ettari - ancora a rischio speculazione - abitato da specie rare di uccelli, attraversato da volpi sperdute, ammirato e studiato da botanici, geologi, biologi, accademici nazionali e internazionali, che in altre parti del mondo sarebbe già parco pubblico con tutte le tutele del caso. E invece… ancora nessun riconoscimento istituzionale, ancora nessun vincolo di tutela, e lago ancora ufficialmente chiuso! Se non fosse che il Forum Permanente del Parco delle Energie si è assunto l'onere da tre anni di aprirlo al pubblico nei limiti e nei tempi consentiti dalla disponibilità degli attivisti e dalla cooperazione del quartiere.

Chissà se l'ingessata macchina politico-amministrativa, responsabile di un ritardo tanto imperdonabile, si darà una scossa davanti alle legittime istanze espresse pure da questa giovanissima avanguardia ambientalista che va crescendo nel nostro territorio.

Certo è che l'impegno portato avanti anche a piccoli passi prima o poi assicura le sue conquiste. Lo dice pure un poeta rap assai vicino al Lago che combatte: "Conquista il tuo quartiere e conquisterai il mondo!"

 

foto delle scuole Enrico Toti, Alberto Manzi, Carlo Pisacane

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