2019 10 05 KRAM inaugurazioneDopo la falsa partenza nel 2018, il “diversamente nuovo” locale di Massimo Innocenti apre i battenti in gran spolvero.

Fronzoli e lustrini per l’evento di apertura dell’ennesima attività commerciale del signore della food society del Pigneto. La “balena bianca”, così gli abitanti del quartiere avevano sagacemente denominato lo scheletro del KRAM ancora in costruzione più di un anno fa, apre ufficialmente questo 16 settembre, e inaugura ieri sera, 3 ottobre, con un party all’ultimo grido. Come Levante e come abitanti del Pigneto ci siamo imbucati per annusare l’aria che tirava e osservare da vicino parte del piccolo impero Innocenti e del suo entourage. Conviene però andare con ordine:

è da tempo ormai che seguiamo le vicende di questo locale e del suo proprietario (vedi qui) e prima di arrivare all’oggi è necessario ricapitolare brevemente la loro storia: Innocenti, noto per aver creato intorno al suo primo locale della zona, il popolarissimo Necci, una legenda che vorrebbe Pasolini frequentatore assiduo di quel luogo, dove però pare che il regista non abbia mai messo piede né tanto meno vi abbia mai girato una scena di Accattone, come vorrebbe la vulgata promossa dal piccolo imprenditore, è oggi proprietario, con quest’ultima, di ormai sei attività, tutte nella stessa porzione del quartiere Pigneto tra via Fanfulla da Lodi e Piazza Nuccitelli-Persiani1. Per quanto riguarda il KRAM invece, le vertiginose vicende recenti del locale fanno girare la testa (vedi qui): quasi un anno fa, a pochi giorni dalla sua apertura, le proteste e le accuse dei cittadini e del Comitato di quartiere si erano rivelate fondate, e il locale non aveva potuto vedere la luce per via di irregolarità rilevate dall’ufficio tecnico del Municipio V e più volte denunciate dagli abitanti della zona2. Trascorso un annetto tra ridimensionamenti al millimetro per non occupare il suolo pubblico adibito a parchetto e area cani di Piazza Nuccitelli-Persiani (uno dei pochi spazi verdi della zona autogestito e curato dagli abitanti del Pigneto), e garanzie per azzittire le proteste degli abitanti stanchi della movida predatoria fatta di schiamazzi e traffico promossa da Innocenti & Co., ieri sera KRAM versione “tutto in regola” vede la luce, seppur a metà della sua capienza (solo il primo piano infatti è aperto mentre la grande terrazza al secondo piano rimane chiusa ma con la promessa di riaprire in primavera per aperitivi e workshop all’aperto).

2019 10 05 KRAM inaugurazione4E veniamo all’inaugurazione: ieri dalle 18 alle 21 circa, siamo stati spettatori in prima persona di un circo ben noto, della cui messa in scena e spettacolarizzazione Innocenti e i suoi sono ormai veri maestri. Premettiamo che l’ambiente del giorno dell’inaugurazione non è mai indicativo al cento per cento della frequentazione abituale di un luogo, quindi ci limitiamo a riportare le nostre osservazioni sul campo rimandando a un momento successivo conclusioni sulla fauna che frequenterà il posto più assiduamente.

Quando arriviamo la prima cosa che salta all’occhio è la presenza di numerose famiglie vestite a festa (bambine con le calze bianche come alla cerimonia della comunione) che sembrano conoscersi tutte tra loro e conoscere a loro volta il proprietario e i suoi soci, che fanno gli onori di casa. Il posto è gonfio di persone fino a scoppiare. Passando dal cortiletto esterno allo spazio interno è sempre più pieno. Appena entrati un odore di frittura di motore ci pervade e di primo acchitto sembra di essere in un fast food; girano infatti vassoi su vassoi di mozzarella sticks, alette di pollo e patatine fritte a rotta di collo, che la gente attende assatanata in una fila impossibile all’imbocco della cucina. Alzando lo sguardo 5 grandi schermi piatti trasmettono le partite di Serie A e sotto alla fila di schermi il bancone spilla litrate di birre artigianali (c’è confusione non si capisce se stiamo in una friggitoria, in un pub o a al ricevimento del grand gala delle debuttanti). In fondo alla sala sembra di stare in un ulteriore diverso habitat, simile alla pista da ballo delle discoteche della Febbre del sabato sera, con tanto di pavimento traslucido con finti brillanti incastonati dove due tizi con muta simil-spaziale coperta di luci al led e con un mitra in mano (ma perché?) fanno balletti robotici cercando di coinvolgere i bambini presenti. Leggendo il menù alla parete di ingresso ogni varietà di hamburger porta il nome di una piazza o una via del quartiere, a rimarcare la presenza del proprietario e delle sue attività nella zona (il primo non a caso si chiama Fanfulla). Alle domande che rivolgiamo alle giovani cameriere e ai baristi sul perché KRAM abbia riaperto e come abbiano risolto la situazione tutti dicono di non saperne nulla o cambiano argomento. Parlando con i pochi nostri coetanei (quasi o poco più che trentenni per intenderci) e abitanti del quartiere presenti, conosciuti lì per lì, scopriamo di non avere impressioni dissimili su quello che vediamo. La domanda che torna prepotentemente al centro del discorso è sempre: “Ma c’era veramente bisogno di un altro posto così?”. Infatti al di là del dibattito e del dilemma su questo luogo nello specifico, il nodo più insidioso della faccenda è proprio che a Roma, e al Pigneto forse addirittura più che a San Lorenzo, c’è una vera e propria overdose di locali tutti con le stesse caratteristiche. Ormai aprono solo posti per mangiare e per bere ed è come 2019 10 05 KRAM inaugurazione2se la gente non pensasse a altro e la socialità possa essere veicolata solo tramite l’incontro intorno al bancone di un bar consumando alcolici, fritti, aperitivi, ecc. Non apre altra attività commerciale che non sia a questo scopo. Non vi è altra socialità ammissibile che non sia tramite il consumo.

Mister Innocenti è attualmente titolare di un piccolo impero che ricorda in tutto e per tutto le food courts delle ex-suburbs di Londra, ombelico europeo della galassia giovanile hipster, trandy e più o meno benestante che usufruisce della gentrificazione di quartieri un tempo considerati periferici nelle grandi metropoli, alimentando la cultura del cosiddetto smart (e non più fast) food3 e il tipo di socialità a essa connessa. Questi sono infatti il target, l’uditorio di riferimento e lo stile promossi dai locali di Innocenti. Un’estetica che stride palesemente con l’aspetto, seppur trasandato, di una parte del quartiere (da piazza Nuccitelli a Roberto Malatesta, fino al parco delle Energie) ancora (ma chissà per quanto) a dimensione umana, con pareti colorate e piccole chiazze di verde curate dai suoi abitanti e un proliferare di iniziative auto organizzate in ogni piazzetta, piccole botteghe di artigianato e alimentari che resistono all’avanzata dei grandi centri commerciali. A tratti infatti sembra che coesistano due Pigneto diversi in conflitto tra loro (l’altro Pigneto è per intenderci quello di Innocenti e della zona pedonale) ognuno in lotta per la propria sopravvivenza, che combattono con armi diverse e spesso impari. Tutto sta a vedere chi la spunterà...

 

1Già proprietario di un paio di hotel attorno alla stazione Termini e del Micca club, negli ultimi anni sono diversi gli edifici acquistati da Innocenti attorno a via Fanfulla da Lodi dal 2007. L’osteria Necci”, La “Premiata panineria”, il “Club Spirito”, la gelateria “DaLodi” e il ristorante indiano “Tandoori” sono tutti compresi in un’area di cinquecento metri di proprietà dell’imprenditore. All’elenco sono poi da aggiungere almeno due bed&breakfast situati tra via Brancaleone e via Fanfulla da Lodi.

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2Nel 2016 gli inquilini di un palazzo tormentato dalla movida notturna scoprirono che sotto casa stavano per iniziare i lavori di un nuovo locale di somministrazione: il KRAM.
Acquisiti alcuni box auto fatiscenti a ridosso di Piazza Nuccitelli-Persiani, l’imprenditore Innocenti aveva ottenuto i permessi per demolire i manufatti e costruire da zero un nuovo edificio. Preoccupati dall’eccessiva concentrazione di locali notturni i residenti avevano richiesto i progetti al municipio e coinvolto il comitato di quartiere Pigneto-Prenestino nel tentativo di monitorare la situazione. Una grossa indignazione riscosse la notizia che nel silenzio degli uffici Angelo Panetta, il funzionario responsabile dei Servizi Ambientali, aveva concesso al privato la gestione e l’utilizzo dei giardini Nuccitelli-Persiani. L’area verde, l’unica rimasta nella zona, è sostanzialmente autogestita dal quartiere che si occupa della pulizia e della manutenzione. Il progetto venuto alla luce prevedeva tavolini e ombrelloni al posto dell’attuale area cani e una sostanziale invasione del locale nell’antistante piazzetta. Le proteste arrivarono al municipio e il presidente 5Stelle riuscì a bloccarne la concessione.

3Riportiamo come scritto nella pagina fb dello stesso KRAM: “KRAM è uno spazio dove condividere gusti, sapori, suoni e contaminazioni. Troverai un’ampia selezione di craft beer, cocktail e distillati, accompagnati da ottimi hamburger, fritti, taglieri di salumi e formaggi, insalatone e dolci. Ma non solo: KRAM è giochi arcade, megaschermi dove seguire le partite e una pista per ballare sulla musica del nostro dj set. È un giardino dove rilassarsi, un aperitivo con gli amici di sempre, un’altra agguerrita partita a biliardino. KRAM è passione contagiosa per la birra, per la musica, per il sano divertimento. Be eccentric. Be KRAM”.