roma blm 7Dal nostro quadrante, storicamente abitato da chi migrava prima dalle campagne e da altre regioni e oggi dal Sud del mondo, alta è stata la partecipazione all'iniziativa antirazzista di piazza del Popolo. Pubblichiamo un video-racconto e un articolo di chi è stato domenica in piazza a fianco delle proteste in USA.

A piazza del Popolo, una folla di ogni età, si riunisce solidale per chiedere che qualcosa cambi: mai più violenze e soprusi contro le minoranze.

Sulla scia del “no justice, no peace” che sta sfilando da giorni in America grazie al movimento Black Lives Matter, Roma non è rimasta indifferente ed ha risposto portando, il 7 giugno, tremila persone a Piazza del Popolo. Una manifestazione contro il razzismo sistemico negli USA e nel mondo. Dalle 11 del mattino tutti con le mascherine e cercando di rispettare le misure di sicurezza, i manifestanti hanno riempito la piazza di cartelli scritti a mano: "I can't breathe", “silenzio = violenza”, “racism is a pandemy”. 

Sono stati tanti i momenti suggestivi della giornata, il discorso di una delle organizzatrici: "Il razzismo non fa respirare. È come la polvere nell’aria, sembra invisibile anche quando ti toglie il respiro fino a farti soffocare. Se si fa entrare il sole invece riesci a vederlo, perché è ovunque. Fino a quando faremo luce avremo la possibilità di eliminarlo ovunque esso sia, ma dobbiamo essere vigili perché è sempre nell’aria".
Poi tutti in ginocchio per 8 minuti e 46 secondi, in ricordo di George Floyd morto ammazzato sotto il ginocchio dell'agente Derek Chauvin lo scorso 25 maggio a Minneapolis: i quasi 9 minuti di silenzio più rumorosi del mondo.

I “Can’t Breathe” urla la piazza e poi l’elenco di una piccola parte delle vittime della polizia americana.

Persone di ogni età, ragazzi, genitori con figli piccoli, anziani, studenti medi hanno riempito Piazza del Popolo per ascoltare le voci di tanti, anche su migranti, caporalato e i diritti dei più deboli.
A chiudere la mattinata è Aboubakar Soumahoro: “Io non respiro perché la legge razializzante mi sta strozzando, io non respiro…”.
La manifestazione pacifica I Can’t Breathe - Black Lives Matter Roma è stata promossa da un insieme di organizzazioni italiane e americane per contrastare la violenza e il razzismo, a conclusione di una settimana di eventi digitali e fisici organizzati in tutta la Capitale per ricordare George Floyd e per l’indignazione nei confronti della violenza e della brutalità della polizia.
Di Francesca Lequaglie e Leonardo Ricci

 

 


 

 

 

 

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