giovanni XXIIISiamo alla scuola elementare Giovanni XXIII di via Partenope nel Prenestino Labicano all’altezza di Villa Gordiani. L’istituto scolastico conta circa 330 alunni suddivisi in 18 classi tra il tempo pieno e quello ridotto a 30 ore settimanali.

All’ennesimo avvistamento di topi, su questa scuola si sono accesi i riflettori. Sì perché, finché un manipolo di genitori agguerriti non ha preteso ad alta voce le basilari condizioni di salute e sicurezza per i propri figli, l’istituzione scolastica ha tergiversato.

Infatti, il malumore e le preoccupazioni crescevano da tempo alla Giovanni XXIII. Lavori ultimati a metà, intere aree interdette agli alunni per intoppi burocratici e la mancanza di controlli su chi questi interventi li realizzava, avevano già spinto i genitori a prendere in mano la situazione e ad organizzarsi per richiedere che ai propri figli fosse garantita un’istruzione di qualità in strutture idonee. Molti sono i video e le discussioni via chat che monitoravano l’avanzamento dei lavori, le potature e lo scavo per un palo della luce durante l’entrata dei ragazzi.

Fino al punto in cui non iniziano a vedersi escrementi e materiale rosicchiato: questa volta la preoccupazione cresce seriamente tra insegnanti e genitori. Partono subito le segnalazioni, ma quando, a seguito dell’ennesima disinfestazione, non diminuiscono gli avvistamenti, e con questi i pericoli di infezioni e di salute in generale per i giovani studenti, risulta a tutti chiaro che la voce deve alzarsi.

Preoccupati e consapevoli dei tempi a cui normalmente sono destinate le scuole pubbliche, i genitori decidono di rivolgersi al vicino Municipio per richiedere un intervento rapido e risolutivo. Prima una lettera firmata da una sessantina di famiglie protocollata e inviata agli assessori Mariaelena Mammarella e Dario Pulcini, poi un incontro tra la segreteria e un gruppetto di genitori per chiarimenti e impegni. A martedì 26 novembre ancora nulla però viene fatto e nessuna contromisura, che non fosse già stata adottata, viene messa in atto per risolvere il problema dei topi. Infatti il Municipio asseriva di aver già provveduto (a settembre l’ASL e successivamente i NAS avevano verificato l’avvenuta derattizzazione) e di aspettare per un nuovo intervento di disinfestazione il fine settimana successivo . Così quella mattina i genitori decidono di trovarsi dopo il suono della campanella e di recarsi in massa a protestare al Municipio. Inizialmente rimbalzati dall’ufficio tecnico vengono infine ricevuti dall’allarmato mini-sindaco Giovanni Boccuzzi. Le cose cambiano e come spesso accade, improvvisamente, vengono avviate e velocizzate le pratiche per mettere fine all’invasione dei topi.topi alla giovanni XXIII

La preside Fabiola Conte viene convocata nel pomeriggio e da quel momento, riferiscono i genitori anch'essi convocati, uffici competenti e funzionari iniziano a lavorare per davvero. Una nuova disinfestazione viene avviata, la pratica per la riconsegna del cortile scolastico vine conclusa e un piano di interventi viene preparato per affrontare le problematiche principali dell’istituto.
L’attenzione ricevuta e gli impegni presi dall’amministrazione soddisfano il comitato genitori che lascia quindi il municipio promettendo di tornare nel caso non vengano mantenute le promesse di intervento nell’istituto.

Conclusa per ora una vicenda particolare che ha però molti tratti in comune con quanto quotidianamente avviene nei plessi scolastici italiani, sempre più definanziati, soprattutto per quanto concerne l’edilizia e la sicurezza delle strutture.

Nota di merito è la tenacia dei genitori che hanno dimostrato che con la partecipazione attiva si ottengono i risultati auspicati.

Nota dolente è la strumentalizzazione da parte di Fratelli d’Italia che, fuori tempo massimo e senza riconoscere la forza di genitori organizzati, emette un comunicato stampa cercando di intestarsi la battaglia contro i topi e gli sforzi per risolvere il problema.