2019 12 05 ASL basta liste dattesaIeri 4 dicembre, una nuova incursione al Santa Caterina di Largo Preneste, ha rotto il solito silenzioso andirivieni di abitanti del Prenestino in fila agli sportelli CUP1, in fila agli ambulatori, in fila agli uffici esenzioni, in fila per la scelta medico, insomma... in fila.

Il Coordinamento Cittadino Sanità, che avevamo lasciato ad aprile a via Filippo Meda, è andato a scomodare il direttore del V distretto della ASL RM2 Fabrizio Ciaralli. A che punto stanno le promesse fatte dalla dottoressa Maria Cedrola, responsabile delle liste d'attesa della ASL più grande di Roma? Questa era la questione oggi, ma facciamo un passo indietro e ricapitoliamo l'evoluzione di questa mobilitazione sulla salute nata da circa due anni.

Volantinaggi e assemblee pubbliche, incontri e tavoli, denunce e atti di sensibilizzazione, hanno portato lavoratori e utenti uniti in questa rete a far assumere diversi impegni ai dirigenti ASL circa la vergognosa situazione delle liste d'attesa. Risale infatti a giugno 2019 un incontro con la dottoressa Maria Cedrola in cui veniva denunciata la drammatica realtà dei tempi infiniti in cui la ASL RM 2 eroga le prestazioni sanitarie alla cittadinanza che ad essa afferisce (oltre un milione di persone). Vaghe considerazioni, seppur fatte mettere a verbale dagli attivisti, rimandavano ad un futuro momento di verifica. Si arriva infatti ad ottobre 2019, ad un incontro anch'esso strappato grazie ad un presidio davanti al Santa Caterina di Largo Preneste: la dottoressa Cedrola non si fa trovare in quella sede e rimanda l'appuntamento al pomeriggio, forse pensando di scoraggiare gli animi. Nessun tentennamento, una delegazione del Coordinamento Cittadino Sanità si reca dalla Responsabile UOC governo liste d'attesa e fa così mettere a verbale, nero su bianco, tre richieste:

-pubblicazione dei dati sui tempi e volumi dell'intramoenia2 sul sito della ASL RM2

-comunicazione, a mezzo circolare, a tutti gli sportelli CUP con le indicazioni per le prime visite e le prese in carico, nonché la modulistica e le procedure per usufruire della legge 124/1998

-comunicazione, a mezzo cartellonistica, a tutta l'utenza circa i contenuti e le modalità per usufruire della legge 124/1998

Impegni a cui viene assegnata una data di scadenza entro il quale realizzarli: il 9 novembre per la pubblicazione sul sito dei tempi e dei volumi dell'intramoenia e per la circolare informativa ai dipendenti, il 14 novembre per la cartellonistica agli utenti. Sulla così detta "trasparenza", che tanto millanta la pubblica amministrazione ma che poco realizza, un piccolo passo è stato fatto con la pubblicazione online dei tempi d'attesa per una prima visita (http://ammtrasp.aslroma2.it/index.php/15-04-liste-di-attesa/15-04-05-liste-di-attesa e https://salutelazio.it/monitoraggio-tempi-di-attesa-dati). Invece, per la comunicazione a operatori e utenti circa i loro, rispettivamente, doveri e diritti, ad oggi ancora nulla si è visto.

2019 12 05 ASL basta liste attesa 3Di questo è andato a chiedere conto il Coordinamento Cittadino Sanità: "in attesa che la ASL ROMA2 rispetti gli accordi sottoscritti, l'informativa agli utenti la facciamo noi!" si legge nel volantino che distribuiscono in mezzo a una folla di persone in attesa che venga loro assicurato uno dei sacrosanti diritti, forse il più basilare, quello della salute. E affiggono la cartellonistica informativa che rende comprensibile, in maniera molto più chiara di quanto fanno le ASL, come un utente possa esigere il diritto di avere una visita nei tempi idonei. Lo dice la legge (la 124 del 1998) che stabilisce che, quando la ASL non riesce ad assicurare una prima visita nei tempi previsti, la prestazione deve essere garantita, con onere a carico del Servizio Sanitario Nazionale, attraverso l'utilizzo dell'attività libero-professionale intramuraria, previo pagamento, da parte del cittadino, del solo ticket. E non certo, come purtroppo accade, l'utilizzo di questa forma, l'intramoenia, come "salta-file". Un concetto che, chi sta in fila agli sportelli CUP, si sente dire molto spesso: "il primo appuntamento sarebbe tra un anno, ma se vuole, in intramoenia abbiamo un posto per...domani!". Pagando di tasca propria un servizio che invece dovrebbe essere garantito per legge dal Servizio Sanitario Nazionale.

Perché, ribadisce il Coordinamento Cittadino Sanità, la sanità deve essere pubblica, gratuita, universale e umanizzata, non certo un privilegio di chi, pagando, ottiene tutto e subito.

 

qui un'intervista di Radio Onda Rossa ad un'attivista in diretta dall'iniziativa al Santa Caterina

qui il comunicato del Coordinamento Cittadino Sanità

 

2019 12 05 ASL basta liste attesa 4

2019 12 05 ASL basta liste attesa 1(1) Per Centro Unificato di Prenotazione (CUP)si intende il sistema centralizzato informatizzato di prenotazione delle prestazioni sanitarie, deputato a gestire l'intera offerta (SSN, regime convenzionato, intramoenia, ecc.) con efficienza, strutturando in modo organizzato l'attività delle unità eroganti per ciò che attiene l'erogazione delle prestazioni, interfacciandosi a questo scopo con le diverse procedure di gestione dell'erogazione, degli accessi e delle relative informazioni, supportando modalità di programmazione dell'offerta e comunicazione ai cittadini.

(2) La libera professione intramuraria chiamata anche "intramoenia" si riferisce alle prestazioni erogate al di fuori del normale orario di lavoro dai medici di un ospedale, i quali utilizzano le strutture ambulatoriali e diagnostiche dell'ospedale stesso a fronte del pagamento da parte del paziente di una tariffa