codice rosso asl romaLevante continua il viaggio all’interno della sanità di Roma Est. Per questa terza puntata abbiamo intervistato un’utente tra i tanti della popolosa ASL Roma2, militante del percorso Codice Rosso che da due anni si occupa di salute e sanità nella ASL del nostro territorio.

Iniziamo con una breve presentazione: Quando nasce Codice Rosso? Perché? Su cosa avete lavorato in questi anni di attività?

Codice Rosso nasce alla fine del 2016, come momento di riflessioni e analisi sui temi della salute da parte di compagne e compagni dell’Assemblea per l’Autorganizzazione di Roma e dei Castelli Romani.

Nascono così Codice Rosso ASL Roma 2 e Codice Rosso Asl Roma 6.

L’esigenza di sviluppare un lavoro politico di inchiesta e lotta sulla sanità nasce dalla consapevolezza di quanto negli ultimi anni le politiche in ambito sanitario stiano smantellando il Servizio Sanitario Nazionale a favore degli interessi privati e del profitto.

In questi anni anche se di volta in volta su aspetti diversi si è cercato di fare innanzitutto controinformazione, grazie al bollettino1 e ai volantinaggi, e allo stesso tempo costruire un punto di riferimento in ambito territoriale per la costruzione di lotte che vedano la partecipazione di utenti e operatori del settore.

Inizialmente vi siete occupati delle problematiche nel C.A.D. (Centro Assistenza Domiciliare), perché avete deciso di aprire una vertenza su questo servizio? Qual è la situazione attuale e cosa è cambiato?

La vertenza del CAD nasce spontaneamente poiché alcuni compagni e compagne dell’assemblea vivevano personalmente i problemi relativi a questo servizio avendo dei famigliari con patologie gravi. Come spesso succede quindi da un bisogno personale abbiamo cercato di individuare le modalità per una risoluzione collettiva. Inoltre ci siamo resi conto che soprattutto nella ASL roma2 l’utenza sente molto questa problematica poiché molti sono gli anziani che dipendono in tutto e per tutto dalle famiglie in un territorio dove la popolazione non ha le risorse economiche per gestire quella che è una situazione di abbandono dei malati gravi.

Con la riduzione e l'accorpamento dei distretti sanitari ha avuto inizio anche il processo di riorganizzazione dei servizi erogati tra cui quello del CAD. Anche se ci troviamo ancora in una fase iniziale e di assestamento possiamo affermare, in base a riscontri avuti con l'utenza, che il servizio anziché migliorare è peggiorato e nulla fa sperare in un'inversione di tendenza. Purtroppo, ancora una volta, dobbiamo constatare che il processo di ristrutturazione del servizio invece di tenere conto delle esigenze dei pazienti e dei loro familiari si è basato su una logica di gestione dell’esistente attraverso una razionalizzazione ingegneristica della struttura aziendale con l’obiettivo di liberare risorse economiche (tagli alla spesa) ed umane (aumento dei carichi di lavoro), senza mettere in alcun modo in discussione lo stato presente delle cose. La situazione relativa alle risorse economiche ed umane a disposizione delle ASL rimane sostanzialmente e drammaticamente immutata: “la coperta è sempre la stessa”, se si usano risorse da una parte si sottraggono dall’altra ed intanto la realtà ci dice che una visita geriatrica prenotata ad agosto 2018 è stata fissata per febbraio 2019.codice rosso

Arriviamo alla questione delle liste di attesa. Oltre ad essere una militante, sei anche un “utente” dei servizi che erogano le ASL, quali problemi hai incontrato quando sei dovuta andare a prenotare un esame oppure una visita specialistica?

Il problema principale che vivo personalmente è il costo del ticket. Rinvio molto spesso di mesi alcune visite o anche esami di controllo che dovrei effettuare normalmente per tenere sotto controllo delle problematiche. Lo scoglio maggiore iniziale è per me questo. Decido ogni anno quindi quale visita o esame è davvero necessario perché rimandato da troppo e lo faccio. E chiaramente non dovrebbe essere così. Dovrei avere la possibilità di accedere a dei servizi senza dover trascurare la mia salute. Chiaramente rimane fuori tutto quello che sono costretta a considerare superfluo e che invece non lo è. Tipo le cure dentali, il controllo dei nei. Per ciò che riguarda i tempi di attesa l’ultima esperienza avuta è stata positiva anche perché proprio grazie alle informazioni apprese con l’opuscolo Vademecum contro le liste di attesa ho richiesto al mio medico di inserire la priorità dell’esame, cosa che normalmente i medici non fanno e chiamando il CUP è stata rispettata.

Quali sono i problemi nella ASL RM2 per le persone che abitano il quadrante EST? Durante la vostra attività come Codice Rosso avete raccolto informazioni, dati, numeri sulle liste di attesa e sul funzionamento dei servizi in questa ASL?

La ASL Roma 2 copre un territorio molto vasto ed è il distretto sanitario più grande d’Europa. Nel 2016 è stato approvato l’Atto Aziendale della ASL ROMA 2 che ha sancito la fusione delle ex ASL ROMA B e ex ASL ROMA C con 6 distretti sanitari territoriali e i Presidi Ospedalieri pubblici Sandro Pertini, S. Eugenio e CTO Andrea Alesini. Viene inoltre gestita l’attività assistenziale per le persone ristrette nel Polo Penitenziario Rebibbia. La popolazione totale assistita nella ASL ROMA 2 arriva quindi ad un totale di 1.295.212.

La Asl ROMA 2 ha assorbito, al 1 gennaio 2016, 3.774 risorse dalla ex ASL ROMA B e 4.668 risorse dalla ex ASL ROMA C per un totale di 8.442 lavoratrici/lavoratori (comprensivi di amministrativi).

La lettura di questi dati evidenzia come le strutture esistenti e il personale impiegato siano insufficienti al bisogno sanitario della popolazione. L’esperienza poi dimostra quanto sia difficile ed estenuante districarsi tra i lunghi tempi di attesa e i sempre più elevati costi delle prestazioni, quando per avere una prestazione in regime di SSN viene dato un appuntamento dopo 6 mesi, quando per assistere un familiare in situazione cronica non viene fornita l’assistenza domiciliare, quando per un’emergenza al pronto soccorso si aspettano 12 ore.

casa della salute s caterina della rosaTra le vostre attività spesso vi siete ritrovati a volantinare le mattine davanti la sede dei distretti sanitari o ad organizzare assemblee pubbliche, qual è la reazione della gente? Invece il rapporto con la dirigenza della ASL?

La reazione della gente è in primo luogo di riconoscimento delle problematiche esposte e in molti casi di esasperazione per le difficoltà che vengono vissute quotidianamente. La possibilità di attivarsi e avere degli strumenti concreti (ad es. attraverso il Vademecum sulle liste d’attesa scaricabile qui ) per la risoluzione di una problematica è stato molto apprezzato dalle persone. Tuttavia il passaggio tra avere consapevolezza, avere gli strumenti conoscitivi e una partecipazione concreta e costante a un percorso di lotta ce ne passa. Richiede un lavoro costante anche perché la cosa più difficile da scardinare rimane l’abitudine alla delega oltre al fatto che è venuta meno una prospettiva di cambiamento e di superamento del capitalismo. Va ricostruito anche questo immaginario però attraverso un lavoro concreto non attraverso slogan o eventi sporadici.

La Direzione della ASL si è mostrata indifferente alle richieste che abbiamo portato avanti. Per ultimo con il Coordinamento Cittadino Sanità avevamo richiesto a tutte le ASL di Roma e Castelli di poter avere accesso a i dati sulle liste d’attesa e sui percorsi previsti per fare fronte a questa problematica. Dalla ASL ROMA 2 abbiamo ricevuto solamente una generica risposta sull’esistenza di una commissione permanente di valutazione ma di cui a quanto pare non è dato sapere nulla. Chiaramente noi non ci stiamo.

Quali saranno i prossimi appuntamenti, progetti e prospettive nella lotta per una Sanità pubblica ed accessibile a tutti?

Crediamo sia necessario continuare un lavoro di controinformazione e radicamento sul territorio quindi continueremo i volantinaggi e l’inchiesta. Crediamo sia importante fare emergere le responsabilità politiche e amministrative della dirigenza ASL ROMA2 nella gestione dei servizi sociosanitari sul territorio. Insieme al Coordinamento Cittadino Sanità continueremo a mobilitarci per chiedere conto del silenzio riscontrato da parte della ASL ROMA 2 così come continueremo a supportare e a organizzare mobilitazioni per tutto quello che riguarda le condizioni del servizio e le condizioni di lavoratori e lavoratrici del settore.

  1. Rivista pubblicata periodicamente da Codice Rosso su svariate tematiche riguardanti i problemi nella Sanità delle ASL.